WHO : ROSSANA FERRARI FROM FASHION IS THE NEW BLOG
08FridayJun 2012
Posted in Who
WHO : ROSSANA FERRARI FROM FASHION IS THE NEW BLOG
Lei è Rossana Ferrari, la blogger che si cela dietro “Fashion is the new blog”, uno dei blog più interessanti, divertenti e meglio curati dell’intera blogosfera. Appassionata di moda (per davvero) si definisce una “minimalista convinta”. Il suo blog è un’insieme di testi ben scritti, ironica piccata, editoriali dalle migliori riviste del mondo, foto da togliere il fiato, salti pindarici e cultura trasversale. Le sue rubriche “Steal her look” e l’esilarante “Top pf the flops”, sono attese con ansia da migliaia di lettrici. Noi l’abbiamo intervista per 4c5w.com, ma vi consigliamo di correre subito a leggere il suo blog http://www.fashionisthenewblog.com/
Raccontaci quando, come e perché hai deciso di aprire un blog. Per quale motivo hai deciso di chiamarlo così?
Ho deciso di aprire il blog ormai due anni fa, dopo aver gestito per un lungo periodo un blog su style.it, che era di tutt’altro carattere. E’ stata una scelta abbastanza easy e poco ponderata, voleva essere un gioco o un vezzo senza troppe pretese. In realtà poi in poco tempo ho avuto un ottimo riscontro di visite, cosa che non mi sarei mai aspettata e che non ho mai avuto come obbiettivo principale.
Il nome è semplice gioco di parole nato da “ is the new black”, frase idiomatica che nel mondo della moda si usa per indicare un nuovo trend. Avevo diverse opzioni per il nome nel momento in cui lo stavo aprendo, “ in finale” c’era anche “In case of doubt wear black”. Insomma, la parola black comunque c’era.
Il tuo blog si contraddistingue per l’ironia piccata e le tue classifiche “Top of the flops” sono amata e attese con ansia da tantissime ragazze. Come ti è venuta l’idea di “sfottere“ le fashion blogger?
Un’idea spontanea anche questa, nata vedendo in tv “Top of the pops”. Stavo meditando ad una rubrica ironica sul mondo blogger e quello mi era sembrato un titolo perfetto. Tutto doveva girare intorno alle parole “critica ed ironia”. Ero stufa di leggere sempre i soliti post forzatamente reverenziali e accondiscenti a tutti i cosi.
Cosa ti piace e cosa non condividi della blogosfera italiana?
Mi piace chi scrive bene e chi propone cose nuove e , per fortuna, esistono.
Non sopporto i blog, fintamente editoriali, basati quasi esclusivamente sulle review di prodotti e che pubblicizzano senza pudore qualsiasi cosa che un’azienda gli manda a casa. Ho visto di tutto: trucchi, borse, bevande, patatine, assorbenti e crocchette dei cani.
Mediashopping ha più dignità e classe di questi blogger.
Una blogger italiana che adori e una che, secondo te, dovrebbe cambiare mestiere?
Adoro: Eleonora Carisi e Erika Boldrin.
Difficilmente mi deludono, sono sempre sul pezzo e propongono cose interessanti.
Gli outfit di Erika poi sono davvero portabili da tutte nel quotidiano.
Dovrebbe cambiare mestiere: ce ne sono troppe, non saprei scegliere. Per farsi un’idea basta leggere due o tre puntate di Top of the Flops.
Sei una grande appassionata e conoscitrice di moda. Da dove nasce questa passione?
Forse dalla mia passione per l’arte. Credo abbiano sempre viaggiato in parallelo.
Chi sono le tue icone fashion?
Non ho icone di stile, nessuna Olivia Palermo o Kate Moss.
Amo alcuni designer come Phobe Philo, della maison Céline che è la mia prediletta del momento. Amo il suo minimalismo concettuale. Dopo di lei vengono Isabel Marant, Stefani Pilati, Alber Elbaz, Christopher Bailey e Stella McCartney.
Altri brand che amo sono Maison Martin Margiela, Helmut Lang e Balenciaga.
Ti andrebbe di concludere con una frase che ti rappresenta?
“Madame Michel (Renée) ha l’eleganza del riccio: fuori è protetta da aculei, una vera e propria fortezza, ma ho il sospetto che dentro sia semplice e raffinata come i ricci, animaletti fintamente indolenti, risolutamente solitari e terribilmente eleganti.”
IL MEGLIO DELLA SETTIMANA
Rossana Ferrari
Fashion blogger che racconta la moda senza prenderla troppo sul serio. La sua arma più potente? L’ironia.
- Foto di Rossana Ferrari
Chi è Rossana Ferrari?
Una ragazza come tante con una grande curiosità intellettuale.
Ho studiato beni culturali e ho lavorato per anni nel campo.
Così, insieme alla passione per l’arte ho sviluppato in contemporanea un forte interessante verso il design e la moda.
Ho sempre amato la scrittura e tutto questo mi ha portato ad aprire il mio primo blog tre anni fa, su una piattaforma di un noto portale. Dopo uno stop di qualche mese ho deciso di staccarmene e quasi un anno fa ho pensato di aprire Fashion is the new blog, che sottolineo non essere assolutamente un outfit blog.
L’idea del nome mi è venuta pensando all’ idiomatico ‘is the new black’ , che gergalmente viene usato per iconizzare un nuovo trend.
Fashion is the new blog lo definirei una sorta di mood board.
Una mistione di scrittura e di ispirazioni fotografiche intervallato da qualche incursione nella mia vita personale, ovviamente sempre legata all’aspetto moda.
Il tuo blog parla di moda ma rispetto agli altri non la prendi troppo sul serio, è effettivamente così?
Il mio blog non ha nessuna pretesa editoriale e non vi è da parte mia alcun tipo di convinzione che possa mai avercela. Anzi, lo voglio tenere libero da possibili “responsabilità” di tale tipo, è essenziale per poter mantenere una freschezza di pensiero che possa esprimere in modo del tutto spontaneo.
L’ironia che lo pervade, però, non cela una mancanza di serietà. E’ solo un registro totalmente mio e spontaneo che ho scelto per raccontare quello che mi piace e soprattutto quello che non mi piace
Cosa ne pensi del fenomeno del fashion blogging?
Negli ultimi due anni c’è stato un boom ed una crescita esponenziale di fashion blog. Pochi sono interessanti, tanti sono inutili e di discutibili contenuti.
Il tempo, e il passare di questa moda, faranno il loro lavoro. Ci sarà una sorta di selezione naturale.
Ci sono delle tue colleghe che si prendono troppo sul serio?
Più che altro trovi molti fashion blog italiani privi di contenuti e di una minima preparazione nozionistica sulla moda.
E, curiosamente, sono proprio i fashion blog più noti a rientrare in tale categoria, anche se vengono presentati come una nuova bibbia del fashion.
Mi ha colpita molto la rubrica top of the flops, molto divertente come è nata?
L’idea è nata rileggendo delle chat con una mia cara amica in cui, quasi ogni giorno, commentavamo in modo ironico e cattivello gli outfit delle blogger.
Mi sono divertita un sacco a rileggere quei nostri commenti e ho pensato potesse una buona idea per una prima rubrica fissa.
Come per il titolo del mio blog, anche qui tutto è nato pensando ad un gioco di parole, legato alla famosa trasmissione musicale.
Cercavo un titolo breve, veloce e che fosse il più esplicativo possibile.
Sei critica anche con te stessa per quanto riguarda il look?
Io amo il mimalismo, le linee pulite e i colori basici e poco vistosi, accessori di qualità ma assolutamente privi di loghi.
E come ogni mimalista, sono una sorta di “moralista” dello stile.
E lo sono in primis con me stessa.
“Fashion is new blog”, è davvero un blog nuovo?
E’ una domanda in realtà abbastanza difficile, ma non credo di essere così presuntuosa da pensare di avere inventato qualcosa di nuovo.
Semplicemente scrivo in totale libertà di pensiero e condivido la mia visione sullo stile e sulla moda.
Forse ho solo apportato uno stile di scrittura critico-ironico che in giro si vede poco. Ma sono considerazioni che non spettano a me ma a chi mi legge.
Cos’ è per te la moda?
Una forma d’arte, fatta di linee, struttura, colori, tatto e luce. Trovo detestabilmente ottusi quelli che ritengono la moda solo una cosa frivola.
Mi dici almeno tre cose da evitare assolutamente?
Evitare di diventare una vetrina pubblicitaria ambulante riempiendosi di loghi. Molti confondono lo stile con il logo del brand e ne abusano in maniera a tratti imbarazzante.
Gli esagerati outfit da sabato sera, dove le basilari regole delle lunghezze sulle lunghezze degli abiti, sulla sobrietà e sul buon gusto vengono spesso dimenticati.
Il limite tra sensuale e volgare è veramente labile e facilmente valicabile. Non volere seguire la moda a tutti i costi, ma tenere sempre in considerazione la propria fisicità e il proprio stile.
C’è una citazione perfetta per questo punto: “Le donne sciocche seguono la moda, le pretenziose l’esagerano; ma le donne di buon gusto vengono a patti con essa. “
I tuoi prossimi progetti?
Ho appena iniziato a collaborare con Girlpower.it, gestendo il loro blog storico sulla moda. Vorrei continuare con collaborazioni di questo tipo.

Intervista a Rossana Ferrari....
Stasera spazio aperto su Rossana Ferrari, nota fashion blogger di fashion is the new blog!
Rossana ci piace perchè:
non le manda mai a dire,
rispecchia in pieno l'anti fashion blogger di oggi,
parla di moda con naturalezza, senza fronzoli, proprio come faremmo con una amica!
Premetto che, prima di farti questa intervista mi sono preparata!
Quindi mi raccomando nessuna risposta diplomatica, vai con la tua schiettezza!
ile: Ciao Rossana, sappiamo che: sei nata sulle sponde del lago maggiore 30 anni fa, lavori presso un ente di organizzazione di eventi e mostre no profit, sei una amante dell'arte, moda e dal 2010 scrivi questo irriverente,ma irresistibile blog.... dicci qualcosa in più su Rossana...
Ros: Parlare di me stessa mi mette in difficoltà.
Credo sia un retaggio di quei pessimi temi, tipici delle scuole medie, in cui le tracce erano sulla falsa riga di “ descrivi te stesso ”.
Quelle forzatissime auto analisi mi devono aver traumatizzato.
Premessa fatta, posso dirvi, a titolo di curiosità, che sono una lettrice accanita, amo il genere fantasy e gotico.
Insomma, sono la classica nerd che legge saghe nordiche e che ha letto il The Lord of The Rings almeno 7 volte e anche in lingua originale.
Poco da fashion blogger, vero?
ile: Sul tuo blog alterni post di ispirazioni fotografiche a rubriche divertenti, cosa ne pensi dei blog basati sugli outfit delle stesse autrici?
Ros: Molti outifit-blog peccano sulla qualità della scrittura.
Sono chiaramente basati sulla fotografia e le parole sono un contorno ma dovrebbero essere più curati da questo punto di vista.
Altra pecca è la forte accentrazione personale.
Molti sono pregni di “io, io, io, io” e poco altro.
ile: Hai un gusto raffinato e minimalista, quali sono secondo te gli indumenti che non dovrebbero mai mancare nell'armadio di una donna?
Ros:Un paio di pantaloni neri a sigaretta, una camicia bianca da uomo e delle ballerine classiche nere.
ile: Hai degli stilisti preferiti, che segui e con cui ti senti più vicina in fatto di gusto?
Ros:Phobe Philo, della maison Céline, è la mia prediletta del momento.
Amo il suo minimalismo concettuale.
Dopo di lei vengono Isabel Marant, Stefani Pilati, Alber Elbaz, Christopher Bailey e Stella McCartney.
Altri brand che amo sono Maison Martin Margiela, Helmut Lang e Balenciaga.
ile: Sporadicamente scrivi una rubrica sul peggio delle fashion blogger nostrane, top of the flops, (a mio avviso estremamente divertente!) hai mai ricevuto lamentele dalle blogger segnalate?
Ros:Per fortuna, la gran parte di loro, ha capito la chiave ironica di quella rubrica e non ci sono state grandi lamentele.
Una cosa curiosa che accade ultimamente sono le auto candidature che molte blogger, spesso non molto conosciute, mi fanno tramite mail.
La stranezza sta nel fatto che si propongono direttamente come dei flop.
E posso assicurare che sarebbero perfette
ile: Cosa ti piace e cosa meno del fashion system di oggi...
Ros:Mi piace molto il fatto che stia diventando più democratico e meno elitario.
Gioco forza lo fanno i colossi del fast-fashion come Zara e le capsule collection con i low-cost.
Ventanni fa erano situazioni impensabili.
Mi piace poco il circo di personaggi egocentrici ed esibizionisti che circonda i fashion show.
Quelli che vanno per farsi fotografare a tutti i costi e che vivono un'esperienza simile come una serata in discoteca.
Alcuni blogger rientrano in questa categoria di incompetenti egocentrici.
ile: Quali fashion designer emergenti ti hanno colpita nell'ultimo periodo?
Ann Demeulemeester che è una stilista minimalista belga.
Antonioli, che è un concept store trai miei preferiti, ha spesso suoi pezzi.
ile:Colore preferito?
Ros:Baro e dico nero che è il non colore per eccellenza.
Ma rimane la mia scelta principe sia per la certa eleganza istantanea che dona sia per la sicurezza che è capace di darmi.
Oltre al nero amo molto le gradazioni del tortora e del rosa cipria.
ile: Hai dei sogni o desideri che ti piacerebbe si realizzassero grazie al tuo blog?
Mi piacerebbe scrivere per alcuni grossi portali on line che leggo spesso e che ammiro.
ile: L'ultima non è una domanda! Volevo farti i complimenti dal nostro staff, ti seguiamo e ci fai sempre sorridere quando leggiamo le tue rubriche!
Ros:Grazie a voi per queste domande curiose e diverse dal solito!
Ed ecco a voi Rossana, mi ha fatto piacere fare 2 chiacchiere con lei, seppur virtualmente, ancora di più, mi ha fatto piacere avervela fatta conoscere con questa intervista!
baci e a presto ile
Sono nata sulle sponde lombarde del Lago Maggiore il primo giorno di un freddo febbraio di quasi trent’anni fa. Tutta la mia vita è stata caratterizzata dalla ricerca del bello e dalla curiosità intellettuale. Ho studiato storia dell’arte e mi occupo di organizzare eventi e mostre per un’importante fondazione no profit.
Alterno il lavoro a molti hobby, quali la scrittura e la fotografia, la cui mistione, con la mia viscerale passione per la moda, ha dato vita al mio blog.
Presenta il tuo blog
Fashion is the new blog, nome nato sulla falsa riga dell’idiomatico ‘is the new black’, è una sorta di mio pensatoio in cui riverso i miei liberi pensieri legati alla moda.
I miei articoli, scritti con voluto piglio critico, sono alternati da post più frivoli e leggeri, ispirazioni, nuovi trend, il mio shopping e rubriche fisse ironiche come ‘Top of the flops & Steal her look’, dove ogni settimana analizzo i look delle blogger italiane.
Il mio blog è un grande contenitore, in cui si può trovare un po’ di tutto ma, e ci tengo a sottolinearlo, non è un blog di outfit.
Quale pensi che sia il rapporto tra moda e tecnologia?
Moda e tecnologia apparentemente sembrano due mondi cosi lontani. Differenti e irraggiungibili. Il primo legato all’artigianalità, tramandata in modo geloso di generazione in generazione, il secondo progresso asettico dell’umanità. Tutto questo è mera apparenza di un immaginario comune ovviamente.
Ormai il binomio moda-tecnologia è imprescindibile, ne sono riprova gli innumerevoli e-shop, i social network e ovviamente il fenomeno blogger. Tecnologia che ultimamente viene applicata anche ai fashion show con nuove tecniche di proiezione, come Zegna nell’ ultima fashion week maschile, ma soprattutto con lo streaming.
Tra dieci anni cambierà in modo radicale di presentare le nuove collezioni?
Quale pensi che sarà il futuro della moda?
Come tutti i pronostici che si rispettino sicuramente anche il mio sarà sbagliato, ma nel futuro credo che ci sarà l’ascesa di molti giovani talenti che si affermeranno a livello mondiale, dall’altra parte il declino di alcune maison ancora legate ad un vecchio modo di fare moda. Sicuramente ci sarà una maggiore “democrazia” dei consumi, con un largo utilizzo delle catene low cost per collaborazioni sempre più frequenti e una maggiore voglia di comunicazione con il proprio pubblico attraverso messi tecnologici.
Articolo del giorno su PaperBlog
Girlpower
Qual è il tuo stile personale? E' in qualche modo influenzato dal mondo dell'arte?
Minimal, assolutamente minimal. A me piacciono le linee pulite e semplici, i colori neutri e la sobrietà negli accessori. Guardo molto il design di un oggetto e la coerenza coi materiali. Sicuramente i miei studi e il mio lavoro nel mondo dell'arte hanno influito in queste scelte. Amo l'arte contemporanea e il minimalismo americano. Sono molto poco "barocca". :)
Cosa rappresenta per te la moda?
Ti dò tre parole: creatività, arte, passione.
Quali sono i tuoi capi must-have?
Il nero in generale, che siano ballerine, decoltè o un paio di pantaloni a sigaretta. Il nero è un colore che non deve mancare nel guardaroba di nessuna donna. Accessori, pochi, ma importanti e ben scelti. Borse, amo le it-bag, grandi ma assolutamente no logo. La mia prediletta è la Muse Two di Ysl.
Quali bloggers segui?
La mia preferita è the cherryblossomgirl, amo il finish delle sue foto, il suo stile e quell'allure parigino che emana il suo blog. E' lontanissima da me ma credo di amarla proprio per quello. Adoro immergermi nell'atmosfera onirica e quasi fiabesca delle sue foto. Per la scrittura Paola Bottelli del Sole24ore.
Chi sono le tue fonti di ispirazione?
Per lo stile le fashion editors come Giovanna Battaglia, Emmanuelle Alt e Viviana Volpicella
Hai partecipato a eventi e sfilate grazie al blog?
Si sono stata invitata ad eventi grazie al mio blog. Cosa che mi ha stupito ma che mi ha fatto molto piacere.
Cosa pensi dell'evoluzione del mondo fashion bloggers?
Penso che da una parte si consoliderà il fenomeno, dall'altra il tempo scremerà molto soprattutto il segmento dei blog di outfit.
Design with love







