domenica 23 giugno 2013

Odio la domenica

Se è l'attesa che essa stessa è piacere, vuole dire che quando si aspetta una cosa sgradevole è sminchiamento totale.
Tipo la domenica pomeriggio, momento infausto in cui la depressione morale per l'imminente lunedì mi inibisce qualsiasi attività mentale che vada al di là delle elevate attività intellettuali che pratico sul divano.


Cioè guardare Real Time, schifarmi per la nail art- ma siete pazze?- e per i matrimoni zarri, guardare l'ottanta percento dei fashion blog planetari, insultarne mentalmente almeno la metà, ma soprattutto delirare e pensare che se il mondo fosse un posto corretto io sarei in possesso delle seguenti cose:

1) Un parrucchiere personale a domicilio. 
Sono le nove di sera, siete stanche morte ma ben sapete di dovervi lavare i capelli perché se ora vi sembrano ancora passabili domani non lo saranno più.
Il problema, oltre alla stanchezza, non è lavarsi i capelli è  farsi la piega quando si hanno dei capelli che asciugati al naturale sono identici a quelli di Stefano Dorazio,  batterista dei Pooh.
Mezzora ad agonizzare sul divano con un asciugamano in testa, sfidando la cervicale fulminante, per trovare il coraggio di affrontare l'inferno di spazzola tonda-phon a seimila wat-piastra rovente da tortura medievale.
Se è agosto tale tortura viene elevata a potenza infinita e un parrucchiere che compare magicamente in una nuvola di cipria e di spray anti crespo è il miraggio più agognato, ve lo assicuro.

2) Carboidrati elettronici.
I fumatori sono fortunati, hanno le sigarette elettroniche per smetterla con tabacco e nicotina.
Vorrei che la pubblica opinione si sensibilizzasse verso i drogati di zuccheri semplici e non.
Non possono propinarci dei modelli estetici di fighezza assurda e poi commercializzare liberamente la droga senza passare il metadone.

3)Una stylist stronza
Ore ed ore ad agonizzare davanti all'armadio ogni qual volta la vita sociale imponga qualche evento fuori dalla normale routine.
In caso di premestruo tale agonia avviene anche per la scelta della tuta con cui andare al supermercato per comprare i croccantini del gatto.
Quante crisi di nervi abbiamo avuto di fronte ad armadio pieno di niente?
Il mio record è stato di settantacinque minuti di agonia per una stupidissima presentazione.
Settantacinque lunghissimi minuti passati a ribaltare vestiti e scarpe senza trovare la luce in fondo al tunnel.
In quel momento avrei voluto che una stylist fighissima in camera mia armata di una secchiata d'acqua fredda per svegliarmi dalla trance insieme ad un perentorio "Ah scema, mettiti quel vestito con quella collana di Marni e un paio di scarpe da donna e vai fuori dalle balle".
Ammettiamolo, i vestiti li abbiamo è che ogni tanto ci va in crash il cervello.

4) Un Iphone con batteria infinita
Voi anime innocenti che pensate di comprarvi un telefono intelligente, un oggetto di design affidabile e capace di qualsiasi cosa, compreso il ritrovamento del Sacro Graal, non sapete a che cosa andate incontro.
Questi oggetti del demonio vi renderanno schiave di una percentuale: quella della batteria.
Consumano peggio di una Dodge Charger del 1969 con otto cilindri, non fate in tempo a staccare il cavo del caricatore, aprire twitter per venti secondi e la percentuale malefica è già al 98%.
Ovviamente, nel momento di reale bisogno e non di web cazzeggio, la percentuale sarà sempre al di sotto del 10%.

5)Un'aura da Supersayan  contro le zanzare e contro il sole
Inizialmente pensavo ad un'aura rosa, poi mi sono ricordata della pubblicità contro l'Aids negli anni 80 e ho preferito virare verso Vegeta & Co.
Sarebbe bellissimo attivare una specie di scudo a copertura totale per eludere le malefiche zanzare che martoriano qualsiasi parte del mio corpo, in particolare le caviglie, incuranti dei repellenti ed ancora più bello se tale scudo avesse anche la protezione solare totale.
Provatela voi la pelle color cadavere di una rossa naturale, vi assicuro è il peggior fototipo dopo il vampiro che essere umano possa ricevere da madre natura.
Non conta quanta protezione mettete, non conta ogni quanto la mettete, vi scotterete comunque e nelle zone più impensabili.
A me è successo con la riga in mezzo dei capelli e con le orecchie.

6) Le sopracciglia senza ricrescita
Capisco il trend dei cespuglioni, capisco Cara, capisco tutto, però questi malefici peli sopra i nostri occhi vanno sistemati.
Poi se siete del partito Ilona Staller o Anna Tatangelo poco conta, ve le dovete sistemare.
La perfezione dell'estetista dura poco, bastano pochi giorni e cominciano a smichiarsi e se non siete più che leste a fermare quella tracotante deriva in men che non si dica vi ritrovate come Peo Pericoli.
Le sopracciglia sono la cosa più snervante del mondo che mica le potete camuffare con dei pantaloni lunghi per qualche giorno in caso di pigrizia od in caso di necessità morale di abbrutimento.

7) Delle scarpe che non mi facciano male
Ce l'ho solo io questo problema?
Solo io faccio fuori scatole su scatole di cerotti?
Tutte le scarpe, tranne le sneackers manrepeller, mi fanno male.
Non importa quanto spenda, non importa se Zara o Wang, finirò sempre per morire dissanguata a causa delle abrasioni ai talloni che sembrano stigmate.
Io ci provo a mettermi scarpe da donna, davvero, ma la sabbia nella mutande è meno dolorosa e fastidiosa.

8) Solo numeri pari
Non sopporto i numeri dispari, non sopporto i numeri primi.
Ho proprio una nevrosi in merito, come le fughe delle piastrelle: non cammino mai sulle fughe, cerco sempre di non toccarle e quando mi capitano piastrelle piccole provo del serio disagio morale.
Ecco faccio la stessa cosa con i numeri dispari, evito di prendere appuntamenti ad orari dispari, non scelgo nulla che sia correlato con un numero dispari e gli anni di numeri primi mi sminchiano moralmente.
I numeri pari per me sono belli come le vacanze estive ai tempi della scuola fatte di lunghe giornate passate a leggere libri nerd senza preoccupazioni alcune, i numeri dispari sono brutti come i lunedì lavorativi e le infradito in gomma.


Avrei altre cose da dire ma il numero otto mi piace e non voglio rovinarlo.

15 commenti:

  1. Scusa per il commento che non c'entra nulla con questo post(di cui condivido ogni parola,anche l'odio per i numeri dispari!) ma ho un "dubbio" e penso che tu sia l'unica che mi possa aiutare. Sai da dove spedisce Net a Poter? E come sono le taglie di Zoe Karssen? Volevo prendere la felpa che hai anche tu e mi chiedevo se le taglie fossero veritiere o meno. Grazie mille in anticipo :)

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    1. Figurati :)
      NAP spedisce da Usa, io ho già comprato da loro e non ho avuto assolutamente problemi.
      La mia felpa è una L, secondo me veste un pochino piccolo.

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  2. al n.8 mi è venuto in mente il film "qualcosa è cambiato"
    ma soprattutto ho tirato un sospiro di sollievo pensando
    "bene, non sono l'unica nevroticossessivaparanoiaca al mondo allora"
    ahahahahahahahhaah
    ti adoro.
    Valeria

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  3. ciao Rossana!!
    mamma mia, al punto 5 mi ci sono ritrovata tutta, fino al midollo!!
    per le zanzare anche io sono come la carta moschicida per le mosche.. le attiro tantissimo!
    Ed ho provato 1000modi (per non morire) per cacciarle: creme e unguenti vari, vestirsi solo di chiaro, ultrasuoni..
    non so se posso scriverlo qui, ma posso consigliarti un prodotto che uso dall'anno scorso ed è favoloso!!
    Se mi dai il "via" te lo scrivo.. ;) non vorrei fare pubblicità occulta!

    per le ustioni nella riga dei capelli.. PRESENTE!!
    eppure sono castana e mozzarella tendente allo scuretto! ma niente, il sole non perdona!
    Speriamo che quest'anno possa andare meglio! ;)

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  4. Anche io sono rossa naturale e ti capisco TOTALMENTE. Il dramma dell'abbronzatura, un incubo che mi perseguita da tutta la vita. Nel tempo le formulazioni delle creme solari sono migliorate, non ci mettono più 30 anni ad assorbirsi come quando ero bambina, ma resta comunque uno sbatty totale. E SOPRATTUTTO la frase più odiosa dell'estate: "che bianca che sei.... eeehhhh tu con questa pelle com'è che ti abbronzi?" tanto che io per quest'anno ho deciso di non prendere neanche un filo di sole.

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  5. D'accordo ... infatti è domenica pomeriggio e mi sto sminchiando !
    Hairdresser at home con i miei 4 capelli e le 5 rose non mi serve ... ma se trovassi una fottutiffima volta nella mia vita di 29 anni IL TAGLIO perfetto ..
    Non parliamo di carbochi? e sigarette elettroniche, a me quella elettronica fa tossire, un sano pacchetto di Mr. Morris no.
    Io attiro le zanzare ed in più sono allergica ed ogni puntura diventa come la peste bubonica, sembra che dopo 29 anni ho trovato la soluzione: Ledum Palustre globuli 5 CH, li mangio come le caramelle sti cazzini ... oh toi toi toi, fino ad oggi nessuna puntura.
    Scarpe fanno sempre e tutte male, sopraciglia da buona crucca non ne ho, non ho turbe con i numeri ma ...... ok lo dico: non potrei MAI stendere un lenzuolo usando 5 mollette di colore diverso .... Amen.
    Martina
    BloggHer women's kaleidoscope

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  6. Io invece odio i numeri pari, mi portano una sfiga incommensurabile e sono brutti. Con le scarpe ho risolto grazie allo spray che ammorbidisce la pelle, e qualche altro accorgimento. Essenzialmente bisogna sfondarle prima di indossarle in pubblico (alias: quando non puoi correre a cambiarle). Anche con la piega ho risolto: mi phono sotto il ventilatore, sto meglio ora che a maggio (prima di fare codesta fantastica scoperta). Bacissimi, Fra da Twitter.

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  7. Antonsesfemmina23 giugno 2013 18:23

    Per le scarpe che fanno male ho nel tempo elaborato una tecnica INFALLIBILE (perchè ho un amore malato per l'oggetto-cerotto, ma detesto metterli sui piedi che non stanno mai fermi, si levano in continuazione e la colla si appiccica sulle scarpe): se so che una scarpa mi "morde" in un punto, o se me ne accorgo dopo un pochino che la porto (prima di arrivare a creare la vescica), applico su quel punto del piede e nella zona immediatamente circostanze un po' di burro di cacao o meglio ancora di vaselina (gli pseudoburri di cacao di H&M sono tipo vaselina pura, ne avevo uno con un gusto orribile e uso quello, perfetto). Così la scarpa ci scivola sopra, la pelle del piede è isolata e non si arrossa nè si spacca.
    Testato al mille per mille, mai più un problema. Prova!
    Baci

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  8. Sono d'accordo con quasi tutti i punti. soprattutto con il 3; io però odio i numeri pari o.O

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  9. Bel post... ahahah mi ha fatto sorridere, mi rivedo in quasi tutti i punti, ma al num 8 ho pensato... no per i numeri è un esagerazione, non ho mai pensato ai numeri e mai mi sono lasciata condizionare da essi...pensavo fosse una mania rara la tua ed invece leggo i commenti e vedo che non sei l'unica, mi fa tanto strano.

    Kisses
    www.myfashionsketchbook.com

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  10. Bellissimo post! Mi hai fatto sorridere :)

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  11. ahahahahahah...decisamente il punto 7 è il mio punto!

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  12. finalmente una che ammette che le scarpe da "donna" fanno venire le stigmati ai talloni!!

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  13. il parrucchiere a domicilio...potrei vendere l'anima al diavolo!
    per i piedi ti suggerisco uno stick che vendono in farmacia, credo sia della dr Scholl , è uno stick trasparente che non lascia aloni sulla pelle e soprattutto non sporca le scarpe.
    sono anni che lo uso d'estate e dovrebbe rientrare tra i farmaci salvavita!

    Marta
    @ILNemico

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  14. Dico solo capelli.
    Ah come ti capisco.
    Ahhh se ti capisco.

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