21 febbraio 2013

Nuove dal mondo della moda

L'altro giorno sul New Times Style Magazine ho letto un pezzo di Suzy Menkes sul circo della fashion week e dei blogger.
Può sembrare una posizione nostalgica e poco aperta ai rinnovamenti ma io trovo che su molti punti abbia totalmente ragione.
Soprattutto in passaggi come questo:

Ah, fame! Or, more accurately in the fashion world, the celebrity circus of people who are famous for being famous. They are known mainly by their Facebook pages, their blogs and the fact that the street photographer Scott Schuman has immortalized them on his Sartorialist Web site. This photographer of “real people” has spawned legions of imitators, just as the editors who dress for attention are now challenged by bloggers who dress for attention.







Leggetelo e ditemi cosa ne pensate.

Yamamay  ha presentato un fashion show per i modelli primavera-estate 2013.


Carina l'idea di affiancare donne vere selezionate a modelle affermate peccato che lo show sia stato troppo sulla falsa riga di quello di Victoria's Secrets.
Non capisco perché scimmiottare un format straniero quando si potrebbe introdurre idee nuove e magari meno tamarre.

Tremate, tremate la settimana della moda milanese è iniziata!
Sconsiglio vivamente il passaggio nei limitrofi di un fashion show o di visitare un qualsiasi sito di street style a caso perché vi imbattereste sicuramente nel circo menzionato poco fa.
Se non vi interessa tutta quella baracconata ma siete interessati veramente alle collezioni molto probabilmente lo streaming è la scelta più sensata e saggia che possiate fare.
Io ieri ho seguito qualche presentazione e ho apprezzato Scognamiglio e Alberta Ferretti.








15 commenti:

  1. Penso che abbia ragione, soprattutto sulle editors e i blogger che fanno i pagliacci fuori dalle sfilate

    RispondiElimina
  2. L'immagine del pavone che si sostituisce a quella del corvo abbandonato è perfettamente calzante. Finalmente si comincia a parlare di professionalità, la vera vittima di questo circo. La professionalità e l'individualità sono le vittime e le cause sono perfettamente colte in quell'articolo. Pultroppo però è un pò un circolo vizioso perchè sono gli stilisti che alimentano i pavoni con i loro regali ed i fotografi con i loro scatti. E così i tempi della moda si accorciano inevitabilmente e tutti si uniformano quasi istantaneamente. Tutti uguali, subito....sembra quasi un film horror eppure è la realtà.
    Complimenti per il blog e grazie per averci segnalato questo bell'articolo. Menomale che ogni tanto online si trova qualche cosa che valga la pena leggere.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pavone e corvo è piaciuta anche a me come similitudine e concordo con te che spesso gli stilisti dovrebbe puntare a modelli più di spessore

      Elimina
  3. mi trovi p e r f e t t a m e n t e d'accordo! non so se hai visto gucci, per me è stata meh a parte un meraviglioso cappottone grigio molto sartoriale per il quale ho persino pensato di sposare un vecchio riccone bavoso!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Cara,
      Si ho visto e ho notato il cappottone anch'io :)

      Elimina
  4. @Elisa Sì anch'io trovo il paragone calzante. In effetti se ci pensi negli anni 90 tutto questo circo mediatico non esisteva. Nemmeno tutte queste editors così idolatrate

    RispondiElimina
  5. La vecchia Suzy graffia ancora quando vuole. Bel pezzo.
    Sono indecisa se mi fa più pietà la foto di Bryanboy o la foto di gruppo delle Valchirie dello stile o_0
    Per fortuna la foto conclusiva è divina. Vive la France.

    Ross, Yamamay=tamarro. E' un equazione. Non ci si può aspettare altro.

    LKF

    RispondiElimina
  6. sono d'accordissimo.. è un vero e proprio circo e ormai la moda non è nemmeno più al primo posto.. conta solo l'apparire e il farsi fotografare.. bah

    RispondiElimina
  7. Purtroppo ha ragione, chiaramente questo è lo squallido risultato dell'esibizionismo dei nostri tempi: vengono fotografati e impalmate sulle pagine di moda solo coloro che fanno della moda semplice strumento per apparire e per diventare finte modelle, anche solo per pochi minuti. Anch'io sono una blogger, ma il mio intento in questo gioco della moda è molto diverso date un'occhiata al mio blog e ditemi cosa ne pensate.
    www.mysouldress.com

    RispondiElimina
  8. Questa tensione all'iperestensione di sè (qualcosa che tutti noi, nella misura dovuta, conosciamo), insieme alla rete che promette i 15 minuti di gloria a tutti, bravi mediocri che siano, tutto questo insieme genera una specie di lievito per l'ego di certe persone; e le porta al "vesto ergo sum". Ma alla fine, dalla tamarretta del quartiere alla tardona marronplatino, questo apparire ad ogni costo, svettare tra la folla per (dubbie) ragioni, è una cosa che il mondo ha sempre conosciuto, una tendenza che immagino sia vecchia di millenni. Il vero nuovo problema, in tutto questo, secondo me è l'idolatria che queste pavone scatenano in ahimè tante troppe persone. Il che, se possibile, richiede una riflessione su tutto quello che sta succedendo in questi anni: il trionfo dei mediocri. Perchè la mediocrità, se non la completa "deficienza" di qualsiasi tipo di qualità, è sempre esistita e ha sempre cercato di imporsi; ma mai come oggi per i lettori della rete chi più sbraita, chi più mostra, chi più appare E'. Non si sa cosa, ma è, e basta. Siamo al trionfo del nulla. Siamo arrivati a definire "stile" le pagliacciate della Dello Russo, gli outfit di Zagù, le fotografie "artistiche" della Ferragni. Purtroppo però la colpa non è loro. La colpa è nostra.

    Sara

    RispondiElimina
  9. hai ragione a definirlo circo.
    mamma mia che orrore!

    http://nonsidicepiacere.blogspot.it/

    RispondiElimina
  10. Forse che dici, ha ragione Armani a prendersela, dicendo che lui fa moda portabile anche in passerella (e sempre bella aggiungo io) e poi riesce a fatturare con i vestiti e non con gli accessori...

    RispondiElimina
  11. Rieccomi ragazze,
    Sara hai ben ragione, la colpa è nostra come lo è per gli ascolti che hanno certi programmi televisivi trash e via discorrendo.
    E' triste ma è così

    RispondiElimina
  12. Lucy, verissimo Armani ha sempre mantenuto questa linea come altri grandi italiani.
    Alla fine si è rivelata comunque vincente

    RispondiElimina
  13. Il paragone col pavone è perfetto....

    RispondiElimina