29 febbraio 2012

My fashion moodboard: il disordine è la delizia dell'immaginazione.

Sono disordinata, ve l'ho mai detto?
Scrivo anche male.
Una calligrafica di quelle indecifrabili e poco femminili piena di correzioni, pasticci e brutture varie, per cui nessuno si sognerebbe mai di chiedermi di scrivere nemmeno la lista della spesa.
Ma non mi tange la cosa, amo l'anarchia che sono in grado di creare intorno a me, nella mia testa e nel mio pc.
Ho cartelle zeppe di immagini, in apparente caos e contrasto interno, che fungono da una sorta di mia personale mood-board modaiola.
Una bacheca dove, al posto del sughero e del legno, ci sono byte e archivi rar.
Ogni tanto mi immergo e ne escono pensieri random e post disordinati come questo.
Ma del resto, niente è più ordinato del vuoto.
Nel mio caos ci sono Dolce e Gabbana che, lontani anni luce dai miei gusti, hanno creato un fashion show da brivido.
Barocco siciliano negli abiti, dettagli pazzeschi ed opulenti, tutto condito, in perfetta sintonia, da O Sole Mio cantato da Big Luciano.
Bianca Balti, come una moderna Angelica ne "Il Gattopardo", ha aperto uno show che è riuscito a stupirmi e destarmi dal torpore tipico di fine fashion week.


26 febbraio 2012

Milan fashion week aw 12: best and worst #Vol.1

Centinaia di capi, decine di sfilate alla velocità della luce e la netta sensazione che spesso gli stilisti abbiano invertito le stagioni.
Una sorta di snaturazione del normale ciclo di vita accompagnato da guru, giornalisti e blogger che urlano al miracolo ad ogni sfilata.  
La sensazione è di una sorta di delirio sterile, fine a stesso, e totalmente auto-celebrativo.
Per fortuna esistono anche giornalisti, con la G maiuscola, che fanno bene il loro lavoro.
Una su tutti Susy Menkes. 
Di cui vi lascio questa polemica letta sul blog di Paola Bottelli, che seguo giornalmente. ( Cosa ne pensate?)
Divagazioni a parte, vi lascio i miei best and worst dei fashion show che più hanno colpita.
1) Prada
Mi è piaciuta ogni singola uscita.
A partire dai cappotti, dalle stampe e dagli accessori in pelle che sicuramente venderanno un sacco.
Bella anche l'idea della sfumatura nera sui capelli biondi.
Tutto molto creativo.
                                


24 febbraio 2012

Alla fashion week nessun ha freddo e nessuno mangia: la mia esperienza da Fendi

In questi giorni ho fatto e farò delle incursioni alla fashion week milanese.
Sono molto restia ad accettare uscite "mondane" di questo tipo.
Ma ero curiosa di vedere e toccare con mano la situazione.

La domada è: ma come sono queste fashion-week?
In sostanza le sfilate sono dislocate in varie zone di Milano, appena si arriva, fuori, sono appostati vari blogger di street-style pronti a fotografare chiunque abbia addosso una roba un minimo strana, e vari curiosi.
Ma tranquilli, se andate sobri e di nero vestiti nessuno vi fila.
Mischiati alla massa poi ci sono dubbi personaggi, conci come una maschera di carnevale, con outift improponibili che sembrano girare con un cartello con scritto " vi prego una foto. ho un blog e pochi followers".
Appena arrivata da Max Mara ho incrociato una scazzatissima  Caroline di Stockholm Street Style.
Molto dimessa, sulle sue ed annoiatissima.
Ed è rimasta così tutto il giorno, ogni santa volta che l'ho vista.
Qualcuno le trovi un lavoro vero o le fornisca scatole di Prozac a vita.
Blogger note da Max Mara non pervenute.
Tante editors ovviamente come Anna dello Russo, Viviana Volpicella, e via dicendo.
La situazione rispetto a Fendi era sicuramente più agevole e tranquilla.
Infatti sono riuscita a fare qualche foto decente ( ve l'ho detto vero che sono una capra a fare foto?) ai dei look che mi avevano colpito.
Su tutte questa ragazza giapponese.
Era meravigliosa.


22 febbraio 2012

"Alle volte mi vengono in mente delle cose con cui non sono affatto d'accordo". Vol #4

Ogni tanto ho pensieri scemi.
Tranquilli, non è necessario che cerchiate con il puntatore del mouse la X rossa in alto a destra, non voglio dirvi che sono diventata follower di Chiara Ferragni, né tanto meno che mi vestirò di rosa confetto questa primavera.
Ok, in questi giorni sono a Milano per la settimana della moda, e qualche insulto me lo meriterei, ma giuro che vi renderò partecipe di un bel resoconto pungente dei miei.
Ma torniamo ai pensieri scemi..sparsi e scollegati.
A questo giro, per Marni, sarei quasi disposta a fare la fila da H&M.
Adoro gli accessori, in particolari le collane, ed i pattern delle stampe.

20 febbraio 2012

Top of the flops: a carnevale mi vesto da fashion blogger


Ci sono cose che inspiegabilmente una persona per una vita ignora in modo volontario vivendo ugualmente bene .
Io da quando sono in fasce ignoro il funzionamento del binomio Carnevale-Pasqua.
So tante cose, tipo programmare html o css o risolvere un integrale, ma di contro, mi perdo totalmente tra ambrosiano e romano e tra alta e bassa.
Non ci ho mai capito nulla e voglio continuare a stagnare nella mia ignoranza.
Resta il fatto che per Carnevale mi vestirei da fashion blogger.
Spaccherei.
Tipo loro.
1) Coopstyle
Il vampiro, grazie a quel polpettone paranoico di Twilight, è tornato in auge.
E coopstyle non perde colpi e sta sul pezzo.
Dagli studi di Verissimo alla Transilvania.
La versione femminile di Gary Oldman in Dracula.




10 febbraio 2012

Tutte queste fashion week mi mettono ansia

C'è chi dice che in ogni luogo comune ci sia un fondo di verità.
Ed un luogo comune, che aleggia nel mondo della moda da anni, è che la settimana della moda di New York è creatività mista ai colossi del casual-sportive americano, Milano grossa vetrina commerciale del pret a porter, Parigi istituzione dell'alta moda e dei colossi del lusso.
Io non so se sia vero, ma so che di norma a febbraio e a settembre a me viene un po' di ansia.



05 febbraio 2012

New in my wish list: spring coolest things

Sono consapevole che siamo sommersi da neve e ghiaccio e che la Siberia, per uno strano scherzo della deriva dei continenti, ha subito una traslazione nella nostra penisola, ma... la primavera è alle porte.
Non sono impazzita ma solamente giù preoccupata per il caldo, il sole e le zanzare.
Ebbene si, sono uno di quei rari esemplari di estate-fobici.
Fobie a parte, sto lurkando, sotto un piumone imbottita di tachifludec ( ho la peste), un po' di e.shop.
Lo so, alcuni items sarebbero da #fashionvergogne.
Mi cospargo da me il capo di cenere.

1) Le stampe di Stella McCartney ed Isabel Marant