sabato 21 dicembre 2013

Oggi è il primo giorno d'inverno= Christmas sweater please

Sta per finire l'anno ed io in questo preciso momento sono sul divano, in pigiama ed avvolta in una coperta con raffigurati tre persiani ciccioni, martoriata da multipli, nebulosi e caotici pensieri.
Essi sono: Chanel io ti amo perché tu no, devo comprarmi una borsa di Givenchy quest'anno o forse anche una Disco Bag, chissà quanto costa la liposuzione, chissà se c'è un sussidio statale per le ipocondriache, non potevano essere care le Mia Bag invece di Givenchy? Forse su Asos trovo un maglione senape, devo mettere una luce nell'armadio che con tutto quel nero non trovo mai nulla, voglio rivedere tutta la saga Star Wars e comprarmi qualche gadget scemo di Darth Vader, devo anche rivedere alcune puntate di Game of Thrones,  voglio anche un gatto ciccione come quello della pubblicità della Pupa,  si ma a che ora si mangia oggi?
Registro inoltre degli spaventosi buoni propositi per l'anno nuovo.
Ad esempio perdere dieci chili-maddai- magari anche qualcosa di più,  ma non lo so bene perché non voglio salire sulla bilancia il ventuno di dicembre.
Chi mai salirebbe su una bilancia durante il periodo natalizio?
Essendo una brutta persona, in questi giorni, ho già mangiato: pandoro, panettone, mascarpone e biscotti di Natale.
La circonferenza dei miei polpacci sta raggiungendo quella di un satellite di Saturno, il mio sedere possiede lo stesso volume di Giove ed il gonfiore della mia faccia potrebbe essere usato come pubblicità progresso contro il cortisone.
Le possibilità che io entri in un paio di stivali over the knee di Zara, che vorrei tanto, sono le stesse di sopravvivenza di un turista albino svedese in una spiaggia assolata di Santorini senza protezione solare, provarli sarebbe un Golgota come attraversare la Salerno- Reggio Calabria il tredici di agosto o come tentare di entrare in un paio di Cheap Monday.
Dovrei anche fidanzarmi con uno normale ma dovrei capire come si fa, quando Gesù distribuiva i relativi tutorial mi sa che io ero alle macchinette a prendermi i taralli.
Ma pensiamo alle cose serie e positive, oggi è il primo giorno d'inverno- Popolo di Rohan, gioite con me!-  fra poco è Natale e possiamo metterci i nostri amati  ugly Christmas sweaters con le renne  senza vergogna.












mercoledì 11 dicembre 2013

Non è difficile



1) Una Muji box per riporvi i miei averi in ordinato e composto minimalismo
2) Una cuffia rosa polvere Céline
3) CC Cream Chanel per non spaventare più il mondo con le mie imperfezioni
4) Cuffie bianche, se vi sentite generosi Frends Layla oro rosa
5) I guanti  di Stefanel da gattara che tanto mi piacciono
6) Un maglione grigio di Cos
7) Karma necklace argento o altre robine sottili sempre argento
8) Byredo Blanche per profumare di pulito
9) Uno smalto nero matte a caso
10) Candele Dyptique che mi servono per compensare il fatto che non ho un fidanzato

Non è difficile, manco chiedessi una Chanel Boy Bag in velluto blu notte.


martedì 3 dicembre 2013

Notes

Siete tutte prese a fare liste natalizie fatte di smalti rossi, ombretti glitter e abiti luccicanti, che palle.
Io invece ho scoperto che anche l'avocado fa ingrassare- insert sad emoji face- e sono molto triste però ho capito che oltre al nero mi piace anche il blu.
Mi piace anche con il nero anche se so che non si fa ma non mi importa delle regole.
Però mi importa della moda e vorrei una cuffia grossa rosa polvere, degli stivali neri flat al ginocchio, una gonna skater in pelle, una sciarpa scozzese e un maglione Acne.
Forse anche una borsa Givenchy- insert heart emoji- perché ho un animo debole e volto ai biechi desideri futili.
Forse mi piace anche il senape ma non ditelo in giro.
Non avessi una vita vera mi farei anche i capelli colorati come facevo a quindici anni coi colori della Fiera di Senigallia.
Li avrei con le punte lavanda come li vedo su blog nordici che tanto mi piacciono.
Sarebbe una pessima idea come lo è stata quella di provare a mettermi un rossetto che però vorrei tanto usare per scrivere cose sugli specchi liberamente.
Penso sempre che dovrei farmi delle maglie personalizzate, ne vorrei una con scritto "I Dont wanna live in this planet anymore" che in fin dei conti pensare alla Terra vista dallo spazio mi piace sempre un sacco.
Mi sento diversa, mi sento diversa perché non mi struggo d'amore come voi di fronte all'ultimo orario di accesso di Whatsapp ritenendo il pensiero maschile semplice e basico- insert a quote from He's Just Not That into You!-  nelle decisione sentimentali.
Penso sia semplice, come semplice è comprendere che sia la felicità che l'infelicità sono solo stadi mentali momentanei.
Però continuo ad ascoltare Emiliana Torrini quando invece forse dovrei aprirmi un tumblr e prendermi un gatto.


domenica 3 novembre 2013

Donne che vengono da Marte

Quelle che sanno mettersi il rossetto rosso.

Come fate a mettervi il rossetto rosso con naturalezza anche di giorno?
Personalmente con il rossetto non risulto credibile nemmeno di sera ad una prima teatrale.



Quelle che si mettono le calze velate senza sembrare una segretaria porca 1987 ma soprattutto senza spaccarne otto paia ogni volta.

Mi piacciono un sacco soprattutto con shorts di jeans a vita alta, stivaletti e maglioni a collo alto ma forse la devo smettere di guardare foto di Alexa Chung, di Miranda Kerr e di altra gente con otto metri di gambe.
Che il segreto sarà come al solito quello.


Quelle che sanno farsi le beachy waves.


Sembra una parolaccia ma non lo è.
E' proprio una maledizione.
Una volta ho rischiato di schiantarmi contro un palo per guardare i capelli di una ragazza bionda naturale: erano lunghi, lucidi e avevano quelle bellissime onde che vorrei tanto riuscire a farmi anch'io.
Non sono ricci, non sono boccoli- triplo orrore-, non sono mossi ma sono onde ampie e morbide.
Ho guardato almeno trenta tutorial su youtube, tentato tre volte da vari parrucchieri ed il risultato era ben lontano da Giselle che passeggia rilassata ad Ipamena ma molto simile a Nicolò Fabi.



Quelle che sanno mettersi i boyfriend jeans senza farsi venire una crisi isterica.

E' più semplice infilarsi un abito lungo, un paio di tacchi e farsi uno chignon,  uscirete di casa prima.
I boyfriend son bastardi, è tutto un: forse hanno troppi strappi, con le sneakers sembro proprio una ragazzina problematica che mette i vestiti del fratello, no dai i tacchi no che li odio, forse una semplice maglia bianca, se li calo troppo sembra che abbia un pannolino, fanculo mi metto degli skinny.
Isterismo allo stato puro.



Quelle che si mettono gli headband, le coroncine, i turbanti e non sembrano sceme.

Destino cosa vuoi dirmi?
Perché mi fai piacere quegli affari imbarazzanti da mettersi in testa?
Forse sono stata una hippy amante dell' Lsd  nella mia scorsa vita? E' un segno per farmi capire che il mio destino è trasferirmi a Goa?
Poco male, non riuscirò mai a mettermi un headband senza sembrare una cretina totale e senza trovarmi un fungo atomico di capelli sopra la nuca dopo tre minuti.





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